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21/Ott/2020

CORSO CAREZZE DEL CUORE

Il corpo è uno spazio importante, è la sede di tutti i ricordi, è il mezzo con cui sentiamo e ci esprimiamo.
Attraverso la pelle, i muscoli e le articolazioni è possibile percepire il rapporto tra realtà interiore e mondo esterno e il modo in cui questi interagiscono.
Grazie al massaggio si percepisce il corpo nella sua dimensione globale: si valutano i confini, il volume, lo spazio che può generare movimenti segmentari o globali.
Con il massaggio emerge l’identità più autentica dell’individuo: appare la sensazione di corpo unito, segmentato, vissuto, protetto, sentito. Si diventa consapevoli di ciò che si muove e non si muove.

Il massaggio
IN GRAVIDANZA

  • Facilita il drenaggio dei liquidi linfatici e venosi
  • Rende elastici i tessuti
  • Induce il rilassamento delle tensioni muscolari
  • Crea uno spazio e un momento nel quale la donna ritrova il proprio corpo attraverso la percezione delle modifiche che avvengono, favorendo l’elaborazione del nuovo schema corporeo
  • Aiuta a sentire di nuovo, attraverso un contatto morbido e avvolgente, parti del suo corpo dimenticate e a sentire in modo diverso le parti conosciut

Sessioni singole della durata di 1h circa, a partire dal 3° mese di gravidanza

AL BAMBINO

Il tatto è il più importante dei nostri sensi, è il primissimo mezzo di comunicazione. Ha una grande importanza nella creazione del legame genitore bambino e grazie a quel legame il neonato costruisce la propria identità.
Il massaggio è una forma profonda di riconoscimento: un nutrimento per il corpo e l’anima.
Il massaggio infantile è innanzitutto e soprattutto uno scambio affettivo ma tra i suoi innumerevoli benefici ricordiamo che:

  • Facilita lo sviluppo dello schema corporeo
  • Aiuta i bambini a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da nuove situazioni/sensazioni, stress o piccoli malesseri
  • Stimola, tonifica e regolarizza i sistemi circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario, grastrointestinale, vestibolare
  • Migliora la capacità di apprendimento, sviluppo e tono muscolare e l’integrazione sensoriale
  • Favorisce l’attaccamento sicuro, la comunicazione prelinguistica, la sensazione di essere rispettato, il contatto precoce con entrambi i genitori, la qualità del tempo trascorso nel rapporto uno a uno
  • Rafforza l’autostima e la fiducia in se stessi dei neogenitori con una migliore comprensione del proprio bambino, lettura e rispetto dei sui segnali
  • Rappresenta un’opportunità di coinvolgimento precoce del padre e dei fratelli (riduzione della gelosia e dei conflitti)
  • Può essere un valido aiuto nella riduzione di maternity blues e depressione post partum

“Cosa ci può essere di più utile per il bambino della comunicazione diretta da parte del genitore tramite un tocco dolce, sottolineato da parole calme e una musica rilassante, insieme alla meticolosa attenzione per ogni suo segnale? È molto importante, per costruire una relazione positiva, il piacere che i genitori possono provare nell’interazione reciproca all’interno della quale la tenerezza e l’amore possono esprimersi.”

Adatto a neonati da 2 a 7 mesi circa. Si tratta di 5 incontri mono settimanali, in piccoli gruppi di 4 bambini. Possono partecipare al corso sia le mamme che i papà.

Testo a cura della dott.ssa Tiza Letizia, fisioterapista


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21/Ott/2020

CORSO ZEROPRESSIONE
come gestire la pressione addominale

Esercita i tuoi addominali senza rischio per la schiena
Rispetta il tuo perineo
Migliora il tuo atteggiamento posturale
Mantieni agile il tuo diaframma

OBIETTIVI DEL CORSO

  • prendere coscienza e consapevolezza dei muscoli del “core”, ovvero il diaframma respiratorio,i muscoli addominali , i muscoli del pavimento pelvico
  • utilizzo dei muscoli del core a riposo e nel compimento di uno sforzo, in posture ed esercizi normopressivi e ipopressivi

A CHI E’ CONSIGLIATO IL CORSO

  • a partire dai due mesi successivi al parto, per recuperare il tono della parete addominale in tutela dei muscoli del pavimento pelvico
  • nella gestione delle forme non chirurgiche di diastasi addominale (la separazione irreversibile dei muscoli retti dell’addome)
  • nella gestione delle forme meno gravi di prolasso di uno o più organi pelvici(cistocele, isterocele, rettocele , colpocele)
  • come sostegno ad altre attività motorie(corsa, camminata, pilates..)
  • SE SI DESIDERA APPRENDERE I PRINCIPI DELLA CORRETTA TONIFICAZIONE MUSCOLARE e MIGLIORARE LA POSTURA, nel rispetto dei muscoli perineali

 

I primi 4 incontri del corso base, sono finalizzati alla (ri)scoperta dell’area pelvica e addominale, intese come regioni muscolari, in posture e condizioni inibenti o facilitanti la loro attività.

Nelle successive 10 sessioni di livello avanzato si propongono esercizi via via più complessi e sequenze coordinate di lavoro, in posture adatte ed eventualmente adattate, in cui si ottiene il lavoro dei muscoli addominali più profondi per via riflessa, in protezione dei muscoli del perineo e della colonna vertebrale, senza aumento pressorio nella cavità addominale.
Gli esercizi sono pertanto indicati anche in caso di discesa degli organi (prolasso), risultano utili nelle forme non chirurgiche di diastasi addominale o in preparazione all’intervento, in caso di ipertonia o ipotonia dei muscoli del pavimento pelvico (per esempio dopo il brusco aumento di peso della gravidanza, per cause ormonali, in conseguenza di attività fisica particolarmente impegnativa, ma anche solo per tendenza naturale o per disallenamento alla percezione), in presenza di dolore vertebrale (lombalgia, ernie discali..) e in tutti quei casi in cui non è possibile eseguire movimenti ampi con la colonna ma è necessario tonificare il “core”, ovvero il complesso muscolare coxo-lombo-pelvico.

Testo a cura della dott.ssa Maria Occhionero, fisioterapista


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17/Feb/2020

Onde d’urto per la disfunzione erettile

Le onde d’urto sono onde acustiche, usate per la prima volta in campo urologico per frammentare i calcoli ureterali. La terapia con onde d’urto a bassa intensità rappresenta la più recente modalità terapeutica per i pazienti che soffrono di disfunzione erettile.

La sua azione terapeutica migliora le erezioni spontanee e ha, inoltre, la capacità di rinvigorire il meccanismo di erezione. Le onde d’urto erogate a bassa intensità non sono dolorose.  Un importante vantaggio di questo trattamento è la sua non invasività e la sua breve durata, pari a circa 15-20 minuti. Il trattamento non richiede l’uso di farmaci ed i  benefici attesi sono riscontrabili nel giro di 6-8 settimane dall’ultimo trattamento.

Ciò deriva dal fatto che quando le onde d’urto focalizzate vengono applicate ad un organo, interagiscono con i tessuti su cui sono applicate  inducendo cambiamenti biologici nelle cellule bersaglio. Questi cambiamenti biologici si verificano nell’arco di circa 6 settimane.

Nel caso specifico della disfunzione erettile, le onde d’urto migliorano l’erezione per mezzo di due meccanismi: il primo riguarda la formazione di nuovi vasi sanguigni nel pene, aumentando quindi l’afflusso di sangue e consentendo dunque di ottenere erezioni più vigorose. Il secondo meccanismo riguarda il rinvigorimento della muscolatura liscia del pene. Molti pazienti che soffrono di disfunzione erettile hanno questo problema perché la muscolatura liscia delle arterie del pene è danneggiata. È stato dimostrato che la terapia con onde d’urto induce la riparazione della muscolatura liscia del pene.

Gli studi di anatomia patologica, che hanno studiato i tessuti trattati con onde d’urto a bassa intensità, hanno evidenziato: un aumento di produzione di ossido nitrico legato a una aumentata attività dell’enzima nitro ossido sintetasi (che aumenta la vasodilatazione locale); una rigenerazione tissutale; il rilascio da parte dei tessuti cavernosi del pene di fattori di crescita vascolari conosciuti con questa sigla VEGF (vascular endotelial grow factor-fattore di crescita vascolare endoteliale).

Quali sono i benefici?

I pazienti che soffrono di disfunzione erettile lieve o moderata e che rispondono bene agli inibitori della 5-fosfodiesterasi potrebbero riacquistare erezioni spontanee e non dover più utilizzare i farmaci.

Invece, nei pazienti che si sottoponevano ad iniezioni intra-cavernose, dopo il trattamento con onde d’urto possono tornare ad essere responsivi ai farmaci inibitori della 5-fosfo diesterasi.

Gli effetti della terapia con onde d’urto sono duraturi e ciò è dimostrato da diverse evidenze scientifiche pubblicate. Tuttavia, la disfunzione erettile risente anche dello stile di vita del paziente. I miglioramenti indotti dalla terapia con onde d’urto possono subire un’inversione nel corso del tempo se non si adotta anche un corretto stile di vita.

In teoria, il trattamento con onde d’urto può aiutare tutti i pazienti affetti da disfunzione erettile e perfino migliorare l’erezione negli uomini che non hanno alcun problema di questo tipo tanto da essere utilizzata come prevenzione per la disfunzione erettile.

Potenzialmente, tutti i pazienti con disfunzione erettile che hanno una causa “vascolare sottostante” possono beneficarsi di questo trattamento, ma per stabilire se si è candidati ideali a questa terapia fisica strumentale è necessaria una valutazione urologica completa prima di procedere al trattamento onde determinare il protocollo terapeutico ottimale.

Prenota un consulto GRATUITO con il dott. Mario Mantelli, urologo, utilizzando il calendario che ti riportiamo oppure chiamaci al numero 06 87608001.

ATTENZIONE: servizio non trovato. Si prega di controllare la sintassi dello shortcode e di assicurarsi che almeno uno dei servizi specificati sia attivo.

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16/Dic/2019

Drenaggio linfatico manuale (DLM) metodo Vodder

E’ una metodica terapeutica che si avvale di una delicata tecnica massoterapica, codificata negli anni trenta dal Dott. Emil Vodder, volta a favorire il ritorno linfatico.

Il DLM ha effetti di:

  • FACILITAZIONE del flusso dei liquidi in eccesso
  • RIDUZIONE o eliminazione del ristagno di liquido negli spazi insterstiziali (effetto ANTIDEMIGENO)
  • Aumento della capacità di difesa dell’organismo, stimolando la fuoriuscita cellule immunitarie nel flusso ematico
  • ANTALGICO E RILASSANTE
  • CICATRIZZANTE in quanto in grado di promuovere il tournover cellulare

Trova quindi INDICAZIONE nel trattamento dell’EDEMA primario o secondario, ma anche nel trattamento di alcune patologie come quelle dell’apparato locomotore in cui si presenti un edema post-traumatico o post-chirurgico.

Inoltre la seduta di Linfodrenaggio può preparare e talvolta facilitare il distretto articolare e integrare la seduta di trattamento riabilitativo specifico.

E’ ormai noto il suo utilizzo come coadiuvante nel trattamento della pannicolopatia edematofibrosa (CELLULITE), nel trattamento post-chirurgico della MASTECTOMIA, e, per il suo effetto rilassante e decontratturante, nel trattamento di alcune forme di lombalgia.

 


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15/Nov/2019

Pavimento pelvico: cos’è e che funzione ha?

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli, legamenti e fasce che viene localizzato nell’area genitale nell’area genitale, più propriamente tra l’osso sacro (posteriormente), il pube (anteriormente) e le due ossa ischiatiche (lateralmente).

La sua funzione è quella di sostegno e supporto dei visceri contenuti nella cavità pelvica (vescica, uretra, canale vaginale, utero, retto e canale anale nella donna; vescica, uretra, prostata, retto e canale anale nell’uomo) costituendo pertanto la base della cavità addominale, ma anche quella di modulare la pressione intra-addominale e mantenere il controllo delle articolazioni del cingolo pelvico, permettendo così la giusta stabilità e rigidità del rachide durante i movimenti delle braccia e delle gambe in tute le attività della vita quotidiana.

I muscoli del pavimento pelvico sono quindi componente fondamentale del controllo posturale prepianificato e per questo motivo diventa importante considerarne lo stato di benessere e di equilibrio.

La Rieducazione Perineale o del Pavimento Pelvico si basa sulla valutazione funzionale, sulla pianificazione, sull’intervento e sulla valutazione dei risultati, sviluppati in un processo di ragionamento clinico, nella considerazione dell’impatto social che i sintomi della disfunzione hanno nella vita delle persone affette dal disturbo correlato.

SINTOMI DELLA DISFUNZIONE DEI MUSCOLI DEL PAVIMENTO PELVICO

INCONTINENZA URINARIA -> necessità frequente alla minzione, stimolo urgente a mingere non rinviabile, necessità alla minzione notturna, perdita involontaria d urina durante colpi di tosse o starnuti, nel ridere, nel fare le scale, nel piegarsi per raccogliere oggetti da terra o prendere pesi, senso di peso nella regione pubica…)

RITENZIONE URINARIA -> senso di incompleto svuotamento dopo la minzione, peso sovrapubico, flusso rallentato o intermittente e con spinta)

INCONTINENZA FECALE -> urgenza fecale e perdita involontaria di feci

INCONTINENZA AI GAS

STIPSI -> evacuazione rara, non preceduta da stimolo spontaneo oppure non soddisfacente, poco produttiva, con senso di difficoltosa espulsione ed eccessiva spinta (ponzamento) fino alla necessità di effettuare digitazione

SINDROME DEL DOLORE PELVICO E DOLORE PELVICO CRONICO -> anche descritto come bruciore o discomfort correlato alla funzione urinaria, fecale o sessuale

PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI

Come si svolge una seduta di chinesiterapia pelvi-perineale

Si comincia con la raccolta dei dati ANAMNESTICI specifici per il SINTOMO riportato da paziente (ad esempio la perdita di urina durante colpi di tosse), dei dati correlati a funzione e disfunzioni del pavimento pelvico e di dati generali (età, peso, lavoro, attività fisica o sportiva, comorbilità e farmaci assunti, interventi chirurgici subiti, etc.) prendendo atto degli eventuali esami diagnostici proposti dal medico prescrittore, ginecologo, urologo, proctologo).

Si passa, quindi, all’ESAME OBIETTIVO con la valutazione dell’attività muscolare propria del pavimento pelvico, attraverso richieste specifiche per valutare la forza, l’endurance, l’attività riflessa e la sensibilità. Se e quando necessario viene richiesta la compilazione di diari cartacei o l’esecuzione di brevi test.

Viene, dunque, proposto il lavoro mirato alla presa di coscienza dell’area uro-genito-anale e l’esercizio terapeutico svolto in posizioni dapprima facilitanti, per acquisire la contrazione selettiva e mirata, in seguito all’interno di gestualità e situazioni analoghe a quelle della vita quotidiana in cui si presenta il sintomo.

Le sedute hanno frequenza mono settimanale (almeno un ciclo di 6/8 sedute) in quanto ogni esercizio somministrato dovrà essere ripetuto a casa quotidianamente secondo modalità e posologia convenute in seduta.

Nell’ambito delle sedute vengono valutati inoltre gli elementi biomeccanici e muscolari che possono perturbare sia la statica pelvica che la stessa funzione “puramente contenitiva” del pavimento pelvico, in modo da pianificare esercizi mirati al rinforzo dei muscoli deficitari e allo stretching di quelli ipertonici.

 


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12/Nov/2019

Riabilitazione del distretto Testa-Collo

La riabilitazione del distretto Testa-Collo si rivolge a tutti coloro che soffrono di problematiche al distretto testa-faccia-collo, sia in fase acuta o post chirurgica che in fase cronica, e prevede la presa in carico del paziente da parte di un team multi disciplinare animato da un fine comune, ovvero trovare la migliore soluzione che metta fine alla problematica in essere.

Il team riabilitativo: come lavora e da chi è composto?

Il nostro team è composto da figure sanitarie altamente specializzate come:

  • Medici Fisiatri
  • Otorinolaringoiatri
  • Logopedisti
  • Fisioterapisti
  • Psicologi
  • Osteopati
  • Ortottisti

che, in collaborazione con Odontoiatri e Chirurghi Maxillo-Facciali, realizzano un Progetto Riabilitativo comune, condiviso con il paziente, accompagnandolo nel recupero della funzione.
I componenti del team riabilitativo sono a conoscenza delle competenze di ogni figura coinvolta nel processo, che prevede una condivisione di informazioni, obiettivi e terapie.

Quali patologie sono interessate?

    ▻ Mal di testa di origine cervicale/muscolo-tensivo: tensione e dolore al collo e al capo

    ▻ Alterazioni dell’articolazione verbale fonatoria: distorsione dei suoni /s/, /z/, /r/

    ▻ Articolazione temporo-mandibolare (ATM): tensione e/o dolore alla bocca durante la masticazione o al risveglio,
        rumore (click!) vicino l’orecchio quando parli, sbadigli o mastichi

    ▻ Apnee notturne e Russamento (Sindrome – OSAS)

    ▻ Colpo di frusta: tensione al collo, alla testa, alle braccia

    ▻ Deglutizione atipica: problemi nel deglutire

    ▻ Frenulo linguale: valutazione e trattamento

    ▻ Nevralgia del trigemino: dolore lancinante sulla fronte e occhio, mandibola, guancia e denti

    ▻ Mal occlusione

    ▻ Paralisi del nervo facciale (paralisi di Bell)

    ▻ Post-operatorio: Neurinoma acustico, protesi ATM, traumi facciali, asportazione ghiandola parotide ed altra
chirurgia cervicale.

    ▻ Respirazione Orale: tendenza a respirare sempre o quasi sempre con la bocca, nonostante le vie nasali
siano libere

    ▻ Trattamento di cicatrici post chirurgiche

    ▻ Vizi Orali: svezzamento dal ciuccio, biberon, suzione del dito/mano/oggetti

Quali strumenti utilizziamo?

     ✔ Diagnosi medica: Medico Fisiatra, Otorinolaringoiatra, Odontoiatra e Chirurgo Maxillo-Facciale
     ✔ Processo valutativo-riabilitativo: Terapia miofunzionale logopedica, terapia manuale fisioterapica ed osteopatica,
esercizi terapeutici, terapie strumentali (Laser, TENS, Ionoforesi, TECAR, Crio-ultrasuono)
     ✔ Valutazione e consulenza Psicologica

 

Testo a cura del Dott. Andrea Ianni, fisioterapista


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28/Ott/2019

Abbonamento Vivi Sano

L’Abbonamento Vivi sano è una special card che ti permette di beneficiare di 10 sedute di trattamenti fisioterapici* tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 14:00 al costo complessivo di 350 euro.

Ha una validità di 90 giorni.

*sono escluse terapie manuali complesse e trattamenti ad onde d’urto

Per avere maggiori informazioni e per prenotare una consulenza gratuita chiamaci ora al numero 06 87608001 oppure utilizza il nostro calendario

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19/Set/2019

Tecarterapia: cos’è?

La Tecarterapia è un trattamento elettromedicale che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico.

La Tecar prevede l’utilizzo di un dispositivo molto particolare, basato sul principio fisico del condensatore e capace di generare calore all’interno dell’area anatomica da curare. Può lavorare in due modalità:

  • modalità capacità -> adatta alla cura dei problemi ai tessuti molli
  • modalità resistiva -> indicata per il trattamento dei disturbi ossei, articolari, cartilaginei ecc.

Efficace nel suo intento terapeutico, la seduta di tecarterapia può durare dai 20 ai 30 minuti. Sulla durata incidono fattori quali: l’area anatomica di trattamento, la modalità di utilizzo dello strumento e la patologia da curare.

Per quali patologie viene usata?

La Tecarterapia viene impiegata nel recupero da infortuni, nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari e nei programmi riabilitativi post-operatori.

Le patologie più comuni sono:

  • muscolari (contratture, stiramenti o strappi, contusione, edema)
  • del gomito (epicondilite, epitrocleite)
  • del polso e della mano (tendiniti)
  • della spalla (tendiniti, tendinopatie)
  • della colonna (lombalgie, dorsalgie, cervicalgie)
  • del ginocchio (gonartrosi)
  • della caviglia e del piede (fascite plantare, tendinite, distorsioni)
Dopo quanto tempo fa effetto questa terapia?

In linea generale, gli effetti della Tecarterapia si riscontrano dopo un ciclo di 5-10 sedute ravvicinate nel tempo (2 o 3 volte a settimana).
Diversi studi clinici hanno dimostrato che è molto efficace: si riescono ad accorciare i tempi di guarigione di patologie traumatiche, muscolari od osteoarticolari sia acute che croniche.

 


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01/Lug/2019

Onde d’urto radiali
Le onde d’urto sono delle onde acustiche che apportano grande quantità di energia nei tessuti, irradiandosi nel corpo fino al raggiungimento della zona dolente. Provocano un veloce sbalzo di pressione, con grande ampiezza e piccola periodicità. L’energia trasferita al tessuto è molto maggiore rispetto all’energia generata dagli ultrasuoni.
La reazione del corpo alle onde d’urto che lo attraversano è caratterizzata dall’aumento dell’attività metabolica relativa alla zona trattata e dalla riduzione dell’infiammazione causata da un’azione analgesica, provocata a sua volta dalla liberazione locale di endorfine. In questo modo il processo di guarigione viene stimolato e velocizzato.
La terapia con Onde d’urto radiali fa sì che l’energia si propaghi in maniera radiale a seconda del tipo di trasmettitore che si utilizza; questo trattamento non è perciò particolarmente doloroso ed è più facile raggiungere la zona precisa da trattare.

 

Quali patologie possono essere trattate?

Le onde d’urto radiali sono indicate nel trattamento delle calcificazioni dei tessuti molli e delle tendinopatie:

  • epicondilite
  • tendinite rotulea
  • priartrite scapolo-omerale
  • fascite plantare
  • tendinite achillea

 


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22/Gen/2018

Il dolore alla cervicale e il torcicollo. Cause e sintomi

Con il termine cervicalgia si intende un dolore localizzato nella regione del collo. Il tratto cervicale è costituito da sette vertebre (c1-c7). Al dolore cervicale, molto spesso, è associata una perdita di gradi di movimento.

Le problematiche che lo causano possono essere molteplici: contratture muscolari, protrusioni ed ernie cervicali, verticalizzazioni del tratto cervicale, vita sedentaria e colpi di freddo. Il dolore può essere affiancato da sintomi secondari, quali formicolio o l’avvertimento di scosse elettriche localizzate dal tratto cervicale fino alle punte delle dita, debolezza del braccio e della mano. Il “torcicollo” è il sintomo che accomuna la maggior parte delle forme di cervicalgia.

Quali sono le terapie consigliate per il torcicollo?

Dopo un consulto medico le terapie consigliate sono la tecarterapia, la laserterapia e le correnti antalgiche. Dopo aver risolto la fase acuta si procede con sedute di rieducazione posturale. La cervicalgia si risolve riducendo l’infiammazione, sciogliendo le contratture muscolari e riportando il collo ad una postura corretta. Con un massaggio decontratturante vengono sciolte le tensioni muscolari localizzate sulla base della cervicale. Verranno eseguite mobilizzazioni passive del rachide cervicale in modo da ristabilire tutti i movimenti anatomici che compie il tratto interessato. Il terapista eseguirà il trazionamento dell’occipite in modo da detendere ed allungare tutta la muscolatura interessata.

Polimedica Favino ha la soluzione a questi problemi

A Roma, zona Tor Vergata – Romanina, Polimedica Favino può aiutare chi soffre di problemi di cervicalgia e torcicollo attraverso le prestazioni dei propri specialisti: il Dott. Federico Carosi si occupa di fisioterapia e rieducazione posturale, e utilizza le tecniche migliori per la soluzione del problema così da soddisfare le richieste del paziente.


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