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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA MAMMARIA

L’ecografia mammaria è l’indagine di prima istanza per il monitoraggio di forme nodulari del seno. Si tratta di un esame indolore, non invasivo ed è particolarmente indicato come esame per lo studio della mammella nelle donne giovani con età inferiore ai 35 anni, in presenza di patologia infiammatoria “mastite, ascesso, trauma” nelle donne in gravidanza, per il controllo di cisti, lipoma o fibroadenoma.

Ad integrazione dell’indagine mammografica nelle pazienti al di sopra dei 40 anni, l‘ecografia mammaria consente di ottenere informazioni su dimensioni, morfologia e struttura dei reperti anche con l’ausilio del color doppler, oltre che lo studio dettagliato dei cavi ascellari. L’ecografia mammaria non sostituisce l’esame della mammografia, ma lo integra. E’ a completamento dell’esame mammografico.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?
  • Cisti
  • Fibroadenomi (tumori benigni del seno)
  • Carcinoma (tumore maligno della mammella)
COME SI SVOLGE L’ESAME?

L’ecografia mammaria può essere effettuata in qualsiasi fase del ciclo mestruale, anche se è consigliata la fase post mestruale.

La paziente si sdraia comodamente su un lettino, il braccio deve essere alto con la mano poggiata dietro la testa. La posizione favorisce l’appiattimento della ghiandola, con immagini nitide ed ottimi risultati dell’esame, dovuti anche all’immobilità del paziente.

Dopo aver cosparso la parte di gel, il medico analizza sullo schermo le immagini ottenute.

L’esame ha una durata media di 10-15 minuti.

PREPARAZIONE

L’esame non prevede alcuna preparazione.

 


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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA VESCICALE

L’ecografia apparato urinario è un’indagine che attraverso una sonda ad ultrasuoni appoggiata esternamente sull’addome ci permette di studiare i reni e la vescica (gli ureteri, cioè i condotti che trasportano l’urina dai reni alla vescica non sono invece visualizzabili a causa delle loro piccole dimensioni, a meno che non siano molto dilatati).

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?

Questo esame può diagnosticare patologie come:

  • calcoli,
  • diverticoli,
  • neoplasie (tumori, polipi e papillomi).

 

COME SI SVOLGE L’ESAME?

Il paziente (uomo o donna) è disteso supino su un lettino. Il medico ecografista gli applica sull’addome un gel conduttore che serve a far scorrere la sonda dell’ecografo e ad eliminare l’aria tra la cute e la sonda. L’Ecografia Vescicale viene effettuata, quindi, per via transaddominale (o sovrapubica), cioè posizionando la sonda sull’addome del paziente. Dura mediamente 10 minuti, ma la durata dipende dal singolo caso. L’esame è indolore e non invasivo.

PREPARAZIONE

Occorre che la vescica sia piena, quindi è necessario bere un litro d’acqua (non gassata) un’ora prima di effettuare l’esame e non urinare nelle precedenti due ore. Al termine dell’esame, il medico chiederà al paziente di svuotare la vescica per poter valutare il residuo urinario post-minzione. È importante sottolineare che l’aria e i gas presenti nel nostro corpo sono di ostacolo ad una corretta esecuzione delle ecografie.

 


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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA TIROIDE E PARATIROIDE

L’ecografia alla tiroide e paratiroide permette di individuare alterazioni della struttura della ghiandola come la presenza di noduli. L’esame è quindi utile per esplorare la struttura della tiroide, dei vasi sanguigni circostanti e degli organi contigui.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?

Questo esame può diagnosticare patologie come:

  • Noduli
  • Ipertiroidismo
  • ipotiroidismo
 COME SI SVOLGE L’ESAME?

Per effettuare l’esame viene utilizzata una sonda ad elevata frequenza a contatto con il collo: il paziente si trova in posiziona supina con il collo iperteso. L’esame viene eseguito tramite lo scorrimento di una sonda ecografica, azionata manualmente dal medico, sulla sezione del corpo interessata e che è stata precedentemente ricoperta di gel trasparente in modo da favorire il passaggio degli ultrasuoni. L’esame non è né doloroso né pericoloso, in quanto non si esercita alcuna pressione consistente sul collo, né si utilizzano radiazioni ionizzanti ma onde a ultrasuoni innocue per l’organismo.

PREPARAZIONE

L’esame non necessita di alcuna preparazione particolare.

 


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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA TRANSVAGINALE

L’ecografia transvaginale è una tecnica diagnostica che permette di studiare la morfologia e lo stato di salute degli organi genitali interni femminili, ossia il collo dell’utero, l’utero, le salpingi o le ovaie. L’indagine può essere eseguita in qualunque fase del ciclo mestruale e anche in gravidanza. Nelle donne vergini il ginecologo può valutare con la visita se l’imene è sufficientemente elastico da consentire l’esecuzione del test. In caso contrario si può decidere di ricorrere all’ecografia transrettale.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?

Questo esame può diagnosticare patologie come:

  • sanguinamento
  • dolori pelvici (infiammazioni possibili cause di infertilità)
  • cisti ovariche
  • ingrossamenti della parete dell’utero
COME SI SVOLGE L’ESAME?

Nell’eco transvaginale la sonda, coperta da un protezione in lattice, viene inserita all’interno della vagina. Qui emette onde sonore che rimbalzando contro i tessuti, restituiscono impulsi che poi vengono rielaborati dallo strumento sotto forma di immagini. L’eco transvaginale è utile per analizzare gli organi dell’apparato genitale femminile e la presenza di problematiche come le cisti ovariche, i fibromi, malformazioni uterine e tumori. È un esame poco invasivo ma molto efficace. La procedura è indolore, ma un leggero fastidio o un senso di pressione possono essere avvertiti quando viene inserita la sonda.

PREPARAZIONE

Generalmente non è richiesta alcuna preparazione particolare nei giorni che precedono l’esame. Normalmente questa ecografia viene effettuata preferibilmente a vescica vuota, ma talvolta si richiede di averla piena (e quindi di bere e non urinare nell’ora precedente all’indagine) per effettuare anche l’ecografia pelvica esterna. Al momento dell’indagine ci si deve spogliare dalla vita in giù e sistemare sul lettino in posizione ginecologica. Non è richiesta nessun’altra preparazione al test. L’esame dura circa 10-20 minuti, ma può variare in relazione alle necessità individuali.

 

 


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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA SCROTALE

L’ecografia testicolare (scrotale) è un esame non invasivo che permette, con una sonda appoggiata appunto sullo scroto, cioè la “borsa” che contiene i testicoli, di valutarne il contenuto: testicolo nelle sue diverse componenti (dididimo, epididmo, tunica vaginale) e funicolo spermatico.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?

Questo esame può diagnosticare patologie come:

  • Tumore
  • Ciste epididimo
  • Idrocele, un accumulo anomalo di liquido trasparente nello scroto
  • il varicocele, dilatazione delle vene testicolari
  • l’orchite, infiammazione acuta di uno o di entrambi i testicoli;
  • la torsione del testicolo,
  • lo speratocele, dilatazione dei tubuli che si trovano negli epididimi (i canali che trasportano gli spermatozoi dal testicolo verso la prostata)
COME SI SVOLGE L’ESAME?

Nel corso dell’ecografia testicolare (scrotale) il paziente viene valutato in diverse posizioni, sdraiato e in piedi. Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla pelle del paziente delle borse scrotali e delle regioni limitrofe, il medico appoggia e muove, sulla parte anatomica in esame, una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica, in grado di produrre sezioni anatomiche fedeli delle strutture esaminate.

PREPARAZIONE

Non é prevista alcuna norma di preparazione. La durata dell’esame è di circa 15 min.

 


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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA RENALE

L’ecografia renale è un esame diagnostico che utilizza gli ultrasuoni per studiare il volume e la forma dei reni e diagnosticare l’eventuale presenza di patologie organiche.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?

Questo esame può diagnosticare patologie come:

  • calcoli
  • cisti
  • tumori
  • malformazioni congenite
COME SI SVOLGE L’ESAME?

Dopo aver invitato il paziente a sdraiarsi sopra un lettino, il radiologo applica una piccola quantità di gel sulla parte interessata e muove una sonda collegata all’apparecchiatura ecografica. Gli ultrasuoni emessi dalla sonda riflettono l’immagine dei reni sul monitor del computer, permettendo al medico di fare le opportune valutazioni. L’ecografia ai reni non è invasiva, è rapida, indolore e non genera effetti collaterali.

PREPARAZIONE

L’ecografia renale/apparato urinario richiede una preliminare moderata distensione vescicale, ottenibile astenendosi dalla minzione per 3-5 ore prima dell’esame (a seconda delle proprie abitudini) oppure bevendo circa mezzo litro di acqua dopo avere svuotato la vescica circa 2 ore prima dell’orario dell’esame. È preferibile una dieta leggera nelle 4-6 ore precedenti l’esame.


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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA PROSTATICA SOVRA-PUBICA

L’Ecografia Prostatica Sovrapubica è un’indagine diagnostica che si effettua sfruttando gli ultrasuoni. Viene effettuata per indagare anomalie o patologie che interessano la prostata. Non richiede l’uso di radiazioni ionizzanti.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?

Questo esame può diagnosticare patologie come:

  • Ipertrofia prostatica benigna
  • Prostatiti
  • Tumori alla prostata
  • Anomalie vescica
COME SI SVOLGE L’ESAME?

Il paziente viene fatto sedere o stendere sul lettino. Il medico spalma sulla pelle, in corrispondenza della zona sovrapubica, fra l’ombelico e la base del pene, un gel acquoso che permette alla sonda di spostarsi senza impedimenti e favorisce la ricezione degli ultrasuoni in profondità. L’esame richiede circa 20 minuti per l’esecuzione ed completamente indolore e non invasivo.

PREPARAZIONE

Per effettuare l’Ecografia Prostatica Sovrapubica il paziente deve avere la vescica piena, motivo per cui prima di eseguire l’esame deve bere almeno un litro di acqua senza urinare.


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30 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA PARETE ADDOMINALE

L’ecografia della parete addominale è un esame di semplice esecuzione che permette di indagare la presenza o meno di una diastasi dei muscoli retti addominali. I muscoli retti addominali sono due lunghi muscoli della parete dell’addome tesi tra lo sterno e le coste, superiormente, ed il pube, inferiormente. Normalmente decorrono affiancati l’uno all’altro lungo la linea media dell’addome, separati tra loro da un sottile e consistente cordoncino fibroso, noto come linea alba. Quando la distanza tra loro per i motivi più diversi, aumenta, si ha la diastasi dei retti.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?

Questo esame può diagnosticare patologie come:

  • ernia
  • diastasi
COME SI SVOLGE L’ESAME?

Il paziente viene invitato a togliersi gli abiti e fatto distendere supino sul lettino ecografico. Sull’addome viene distribuito un po’ di gel che serve a far scorrere meglio la sonda ecografica e a favorire la trasmissione degli ultrasuoni in profondità. Durante l’esame, il medico potrebbe invitare il paziente a inspirare profondamente e a trattenere il fiato; oppure, per esaminare meglio alcuni organi, potrebbe invitarlo a cambiare posizione o a mettersi in piedi.

PREPARAZIONE

Se l’esame viene effettuato al mattino il paziente deve presentarsi a digiuno dalla mezzanotte. Se l’esame viene effettuato il pomeriggio il paziente dovrà presentarsi a digiuno da almeno 6 ore (è consentita l’assunzione, almeno 6 ore prima dell’esame, di una tazza di thè zuccherato con 4/5 fette biscottate). E’ consentita la sola assunzione di acqua non gassata.


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28 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA PELVICA (NON IN GRAVIDANZA)

Attraverso l’ecotomografia pelvica (o dell’addome inferiore) è possibile visualizzare vescica e prostata nell’uomo e vescica, utero e ovaie nella donna. L’obiettivo è visualizzare la morfologia di questi organi e identificare eventuali masse atipiche o malformazioni.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?
  • Problemi di infertilità o sanguinamenti vaginali anomali.
  • Dolori pelvici.
  • Tumori o malformazioni di ovaie e utero.
  • Presenza di liquidi o masse nel tessuto muscolare uterino.
  • Dilatazione delle tube di Falloppio.
COME SI SVOLGE L’ESAME?

Durante l’esame il paziente viene fatto sdraiare a pancia in su. La procedura prevede lo scorrimento della sonda ecografica – azionata manualmente dal medico – sulla parte bassa dell’addome, preventivamente cosparso di un gel trasparente che ha lo scopo di favorire il passaggio degli ultrasuoni dalla sonda.
Per una migliore valutazione esistono sonde per lo studio della prostata e degli organi genitali interni femminili endocavitarie (trans-rettale negli uomini e trans-vaginale nelle donne). Questo esame non è doloroso e non comporta rischi perché non sfrutta radiazioni ionizzanti ma onde a ultrasuoni, innocue per l’organismo.

PREPARAZIONE

Per poter effettuare questo tipo di esame è necessario che nelle due ore prima dell’esame non si urini e che si beva, in quantità abbondanti, acqua non gassata, tè o camomilla. É necessario infatti che, durante l’esame, la vescica del paziente sia piena.


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28 Giugno 2022 Ecografia
ECOGRAFIA PANCREAS

L’ecografia pancreatica è un esame diagnostico non invasivo che utilizza gli ultrasuoni – onde sonore ad alta frequenza innocue per il corpo umano e i suoi tessuti – per “vedere” e studiare il pancreas, i suoi dotti e le strutture vascolari connesse.

CHE TIPO DI PATOLOGIE RIESCE A VALUTARE?
  • cisti
  • infiammazioni acute e croniche (pancreatiti)
  • neoformazioni di natura benigna o maligna
COME SI SVOLGE L’ESAME?

Nel corso dell’ecografia pancreatica il paziente è sdraiato e viene invitato dallo specialista ad assumere diverse posizioni, a seconda dell’area da esplorare. Dopo aver applicato una piccola quantità di gel sulla superficie cutanea, il medico radiologo appoggia e muove sulla parte anatomica in esame una sonda ecografica, in grado di produrre sezioni anatomiche fedeli delle strutture esaminate.
L’ecografia pancreatica non è un esame invasivo e non comporta rischi per il paziente. L’ecografia pancreatica ha una durata di 15-20 minuti, in base alle problematiche incontrate nel corso dell’esame.

PREPARAZIONE

Per poter effettuare l’ecografia pancreatica è molto importante che il paziente osservi il digiuno nelle 8 ore precedenti l’esame. Può essere utile una dieta leggera nei due giorni precedenti l’esame, per ridurre al minimo la distensione del colon. È concesso bere acqua naturale.


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