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23 Giugno 2021 FisioterapiaNews
Incontinenza: cos’è e come affrontarla

Forse sai già cos’è l’incontinenza e che ne esistono diversi tipi.

La FINCOPP, Federazione Italiana e Disfunzioni del Pavimento Pelvico, dichiara che 5 milioni di persone soffrono di incontinenza (uomini e donne).
Questa cifra è probabilmente sottostimata in quanto ancora troppo spesso l’ncontinenza viene taciuta per imbarazzo o perché non diagnosticata.
Le cifre non si riferiscono esclusivamente alla popolazione più anziana, né a puerpere e neanche esclusivamente al periodo del climaterio.

Il costo globale dell’incontinenza è di 2,5 miliardi di euro perché si preferisce ricorrere ad ausili ad assorbenza e altri dispositivi per gestirla.

Quello che forse non sai è che esiste una branca specialistica della fisioterapia che si occupa proprio di questa condizione (e non solo), della sua prevenzione, gestione, miglioramento ed in qualche caso risoluzione.

Il 28 giugno si celebra la giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza.

Prenditi cura dei tuoi muscoli perineali, fissa ora un colloquio gratuito per saperne di più.

Dott.ssa Maria Occhionero, fisioterapista specializzata nella Riabilitazione del pavimento pelvico

 


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17 Giugno 2021 News

BREATH TEST LATTULOSIO

Cos’è?

Il breath test al lattulosio è un esame semplice, non invasivo ed accurato, utile per diagnosticare la sindrome da contaminazione batterica del piccolo intestino, un disturbo legato alla sovracrescita di batteri – normalmente confinati nel colon – negli ultimi tratti del tenue.

Quando la flora microbica normalmente presente nel crasso prolifera a dismisura, insediandosi anche nei tratti terminali dell’intestino tenue, l’assorbimento dei nutrienti viene compromesso, mentre aumenta la quota di gas intestinali con amplificazione dei sintomi sopraccitati.

In queste condizioni, diagnosticabili tramite il breath test al lattulosio, è necessario intervenire con antibiotici specifici per ridurre la propolazione microbica dell’intestino.

Come si esegue l’esame

Il test inizia misurando il livello di idrogeno nell’area espirata dal paziente a digiuno da circa 12 ore. Dopo questa prima rilevazione il paziente viene invitato a deglutire 5-10 grammi di lattulosio disciolti in 200 ml di acqua; da questo momento in poi, le concentrazioni di idrogeno nell’aria espirata vengono misurate a intervalli regolari di 15-20 minuti per circa due o tre ore.

DURATA: 4 ore

Preparazione

È consigliabile rimandare l’esecuzione dell’esame in presenza di diarrea importante, di patologie intestinali acute (gastro-enteriti) ed in caso di recenti procedure diagnostiche a cui il paziente si è sottoposto (colonscopia).
È necessario rispettare alcune norme per la corretta riuscita del test stesso:
a) Nei 15 giorni che precedono l’esame, il paziente deve evitare l’assunzione di antibiotici.
b) Nei 7 giorni che precedono l’esame, il paziente non deve fare alcuna terapia a base di: fermenti lattici, procinetici e lassativi.
L’utilizzo di terapie con antibiotici o l’abuso di lassativi, può ridurre la flora intestinale, compromettendo il risultato del test.
c) Il giorno precedente l’esame:
Evitare:
• Carboidrati complessi e fibre (frutta, verdura, pane, pasta e legumi);
• Alcolici e bevande gassate;
• Caramelle e gomme da masticare;
• Condimenti ad eccezione di una ridotta quantità di olio.
Rispettare le seguenti istruzioni alimentari:
• Colazione: un bicchiere di tè o caffè d’orzo.
• Pranzo: riso bollito condito con poco olio, oppure carne/pesce ai ferri condito con poco olio.
• Merenda: tè o caffè d’orzo.
• Cena: riso bollito condito con poco olio, oppure carne/pesce ai ferri condito con poco olio.
• Bevande: acqua naturale o minerale non gassata.
d) Il giorno dell’esame:
• Essere a digiuno da almeno 8/10 ore;
• Evitare di bere acqua oppure, in caso di necessità, bere solo mezzo bicchiere di acqua non gassata;
• Evitare assolutamente di fumare;
• Evitare di sottoporsi a sforzi fisici eccessivi;
• È permesso lavarsi i denti.
e) Prima dell’esame, lavaggio orale con un collutorio a base di Clorexidina.
f) Durante l’esame:
• Evitare di dormire;
• Evitare di bere (anche l’acqua);
• Evitare assolutamente di fumare;
• Informare il medico circa la manifestazione di alcuni sintomi in modo da agevolare l’interpretazione dell’esame.


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17 Giugno 2021 News

BREATH TEST LATTOSIO

Cos’è?

Il breath test all’idrogeno dopo somministrazione per via orale di lattosio è un esame semplice, affidabile e non invasivo, utile per la diagnosi di intolleranza al lattosio.

l lattosio, zucchero caratteristico del latte e dei latticini, è un disaccaride composto dall’unione dei due monosaccaridi: glucosio e galattosio. Affinché il lattosio possa essere assorbito dai villi intestinali, tale legame dev’essere necessariamente scisso, liberando i due monosaccaridi che vengono poi assorbiti a livello digiuno-ileale (tratti intermedi e finali dell’intestino tenue). Artefice di tale evento è l’enzima lattasi, predisposto appunto alla digestione del lattosio.

Come si esegue l’esame
  1. Prelevare espirato basale (tempo 0) prima di somministrare il substrato (lattosio):
    • Il paziente deve soffiare nella sacca con l’apposito boccaglio fino a che la stessa sia piena di aria;
    • Con una siringa aspirare 20 cc di aria dalla sacca;
    • Chiudere subito la siringa con il tappo, senza forzare troppo l’avvitamento;
    • Contrassegnare la siringa con l’adesivo n.1 sul retro dello stantuffo.
  2. Svuotare completamente la sacca;
  3. Somministrare al paziente la dose di lattosio in polvere (25 gr. adulti e 12,5 gr. pediatrico), disciolta in 200 ml di acqua naturale;
  4. Nelle 4 ore successive, prelevare l’espirato ogni 30 minuti (ulteriori 8 misurazioni), contrassegnando ogni siringa con il numero del “soffio” eseguito.

DURATA: 4 ore

Preparazione

È consigliabile rimandare l’esecuzione dell’esame in presenza di diarrea importante, di patologie intestinali acute (gastro-enteriti) ed in caso di recenti procedure diagnostiche a cui il paziente si è sottoposto (colonscopia).
È necessario rispettare alcune norme per la corretta riuscita del test stesso:
a) Nei 15 giorni che precedono l’esame, il paziente deve evitare l’assunzione di antibiotici.
b) Nei 7 giorni che precedono l’esame, il paziente non deve fare alcuna terapia a base di: fermenti lattici, procinetici e lassativi.
L’utilizzo di terapie con antibiotici o l’abuso di lassativi, può ridurre la flora intestinale, compromettendo il risultato del test.
c) Il giorno precedente l’esame:
Evitare:
• Carboidrati complessi e fibre (frutta, verdura, pane, pasta e legumi);
• Alcolici e bevande gassate;
• Caramelle e gomme da masticare;
• Condimenti ad eccezione di una ridotta quantità di olio.
Rispettare le seguenti istruzioni alimentari:
• Colazione: un bicchiere di tè o caffè d’orzo.
• Pranzo: riso bollito condito con poco olio, oppure carne/pesce ai ferri condito con poco olio.
• Merenda: tè o caffè d’orzo.
• Cena: riso bollito condito con poco olio, oppure carne/pesce ai ferri condito con poco olio.
• Bevande: acqua naturale o minerale non gassata.
d) Il giorno dell’esame:
• Essere a digiuno da almeno 8/10 ore;
• Evitare di bere acqua oppure, in caso di necessità, bere solo mezzo bicchiere di acqua non gassata;
• Evitare assolutamente di fumare;
• Evitare di sottoporsi a sforzi fisici eccessivi;
• È permesso lavarsi i denti.
e) Prima dell’esame, lavaggio orale con un collutorio a base di Clorexidina.
f) Durante l’esame:
• Evitare di dormire;
• Evitare di bere (anche l’acqua);
• Evitare assolutamente di fumare;
• Informare il medico circa la manifestazione di alcuni sintomi in modo da agevolare l’interpretazione dell’esame.


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17 Giugno 2021 News

UREA BREATH TEST

Cos’è?

L’urea breath test è un esame semplice, non invasivo e di grande accuratezza utilizzato per la diagnosi dell’infezione da Helicobacter Pylori.
La crescita dell’Helicobacter Pylori porta con sé una serie di spiacevoli conseguenze per il paziente, predisponendolo alla gastrite, all’ulcera dello stomaco e, in alcuni casi, al cancro allo stomaco.

L’Helicobacter Pylori (HP) è un batterio patogeno che riesce a sopravvivere, a differenza di altri germi, nell’ambiente acido dello stomaco. Aderisce alla mucosa dello stomaco e può danneggiare le cellule con i suoi prodotti metabolici e citotossici provocando un’infiammazione della mucosa gastrica (gastrite). Inoltre, l’HP interferisce con meccanismi complessi nel processo di secrezione del succo gastrico provocando malattie correlate alla secrezione di acido e pepsina (ulcera nello stomaco o nel duodeno) con relativi disturbi. L’infezione è anche associata al cancro gastrico.

Come si esegue l’esame
  1. Il paziente espira l’aria nelle due provette con il tappo bianco mediante una cannuccia (campione basale), per pochi secondi fino alla comparsa di condensa sul vetro della provetta;
  2. Il paziente assume una compressa contenente 100 mg di urea disciolta in acqua naturale, nella quale è stata versata una bustina da 1,4 g di acido citrico. L’acido citrico ritarda lo svuotamento gastrico e facilita la diffusione del carbonio 13 nello stomaco;
  3. 30 minuti di attesa;
  4. Il paziente espira l’aria nelle due provette con il tappo blu mediante una cannuccia, per pochi secondi fino alla comparsa di condensa sul vetro della provetta;
  5. Compilare la “scheda tecnica” con i dati del paziente, il nominativo del medico richiedente e l’e-mail per la ricezione del referto.

DURATA: 30 minuti

Preparazione

Evitare di sottoporsi (almeno 2 settimane prima del test) a terapia con:

  • Antibiotici;
  • Inibitori della pompa protonica.

L’utilizzo di terapie con farmaci che inibiscono l’attività metabolica ed ureasica del batterio, possono alterare il risultato del test.
L’esame deve essere effettuato a digiuno ed il
giorno del test non è permesso lavarsi i denti.
Per tutta la durata dell’esame:

  • Non assumere cibi e bevande;
  • Non fumare.

 


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7 Aprile 2021 CardiologiaEventi
Promo cardiologia mese di aprile

Per tutto il mese di aprile sarà valida la promozione con la Dott.ssa Maria Francesca Castagnino, cardiologa.

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7 Aprile 2021 EventiUrologia
Promo urologia mese di aprile

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1 Aprile 2021 EventiFisioterapia
Giornata prevenzione della mano

Mercoledì 14 aprile dalle ore 10:00 alle ore 18:00 e Venerdì 23 aprile dalle ore 14:00 alle ore 19:00 Polimedica Favino in collaborazione con la dott.ssa Sabrina Centaro, direttrice del Centro Mano Roma, organizza un open day con possibilità di effettuare una valutazione GRATUITA.

Per prenotare la tua valutazione gratuita chiamaci ora ai seguenti numeri 06 87608001 – 06 87607989 – 3924418901 oppure utilizza il calendario che ti riportiamo in basso.

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21 Ottobre 2020 FisioterapiaNews
CORSO CAREZZE DEL CUORE

Il corpo è uno spazio importante, è la sede di tutti i ricordi, è il mezzo con cui sentiamo e ci esprimiamo.
Attraverso la pelle, i muscoli e le articolazioni è possibile percepire il rapporto tra realtà interiore e mondo esterno e il modo in cui questi interagiscono.
Grazie al massaggio si percepisce il corpo nella sua dimensione globale: si valutano i confini, il volume, lo spazio che può generare movimenti segmentari o globali.
Con il massaggio emerge l’identità più autentica dell’individuo: appare la sensazione di corpo unito, segmentato, vissuto, protetto, sentito. Si diventa consapevoli di ciò che si muove e non si muove.

Il massaggio
IN GRAVIDANZA

  • Facilita il drenaggio dei liquidi linfatici e venosi
  • Rende elastici i tessuti
  • Induce il rilassamento delle tensioni muscolari
  • Crea uno spazio e un momento nel quale la donna ritrova il proprio corpo attraverso la percezione delle modifiche che avvengono, favorendo l’elaborazione del nuovo schema corporeo
  • Aiuta a sentire di nuovo, attraverso un contatto morbido e avvolgente, parti del suo corpo dimenticate e a sentire in modo diverso le parti conosciut

Sessioni singole della durata di 1h circa, a partire dal 3° mese di gravidanza

AL BAMBINO

Il tatto è il più importante dei nostri sensi, è il primissimo mezzo di comunicazione. Ha una grande importanza nella creazione del legame genitore bambino e grazie a quel legame il neonato costruisce la propria identità.
Il massaggio è una forma profonda di riconoscimento: un nutrimento per il corpo e l’anima.
Il massaggio infantile è innanzitutto e soprattutto uno scambio affettivo ma tra i suoi innumerevoli benefici ricordiamo che:

  • Facilita lo sviluppo dello schema corporeo
  • Aiuta i bambini a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da nuove situazioni/sensazioni, stress o piccoli malesseri
  • Stimola, tonifica e regolarizza i sistemi circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario, grastrointestinale, vestibolare
  • Migliora la capacità di apprendimento, sviluppo e tono muscolare e l’integrazione sensoriale
  • Favorisce l’attaccamento sicuro, la comunicazione prelinguistica, la sensazione di essere rispettato, il contatto precoce con entrambi i genitori, la qualità del tempo trascorso nel rapporto uno a uno
  • Rafforza l’autostima e la fiducia in se stessi dei neogenitori con una migliore comprensione del proprio bambino, lettura e rispetto dei sui segnali
  • Rappresenta un’opportunità di coinvolgimento precoce del padre e dei fratelli (riduzione della gelosia e dei conflitti)
  • Può essere un valido aiuto nella riduzione di maternity blues e depressione post partum

“Cosa ci può essere di più utile per il bambino della comunicazione diretta da parte del genitore tramite un tocco dolce, sottolineato da parole calme e una musica rilassante, insieme alla meticolosa attenzione per ogni suo segnale? È molto importante, per costruire una relazione positiva, il piacere che i genitori possono provare nell’interazione reciproca all’interno della quale la tenerezza e l’amore possono esprimersi.”

Adatto a neonati da 2 a 7 mesi circa. Si tratta di 5 incontri mono settimanali, in piccoli gruppi di 4 bambini. Possono partecipare al corso sia le mamme che i papà.

Testo a cura della dott.ssa Tiza Letizia, fisioterapista


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21 Ottobre 2020 FisioterapiaNews
CORSO ZEROPRESSIONE
come gestire la pressione addominale

Esercita i tuoi addominali senza rischio per la schiena
Rispetta il tuo perineo
Migliora il tuo atteggiamento posturale
Mantieni agile il tuo diaframma

OBIETTIVI DEL CORSO

  • prendere coscienza e consapevolezza dei muscoli del “core”, ovvero il diaframma respiratorio,i muscoli addominali , i muscoli del pavimento pelvico
  • utilizzo dei muscoli del core a riposo e nel compimento di uno sforzo, in posture ed esercizi normopressivi e ipopressivi

A CHI E’ CONSIGLIATO IL CORSO

  • a partire dai due mesi successivi al parto, per recuperare il tono della parete addominale in tutela dei muscoli del pavimento pelvico
  • nella gestione delle forme non chirurgiche di diastasi addominale (la separazione irreversibile dei muscoli retti dell’addome)
  • nella gestione delle forme meno gravi di prolasso di uno o più organi pelvici(cistocele, isterocele, rettocele , colpocele)
  • come sostegno ad altre attività motorie(corsa, camminata, pilates..)
  • SE SI DESIDERA APPRENDERE I PRINCIPI DELLA CORRETTA TONIFICAZIONE MUSCOLARE e MIGLIORARE LA POSTURA, nel rispetto dei muscoli perineali

 

I primi 4 incontri del corso base, sono finalizzati alla (ri)scoperta dell’area pelvica e addominale, intese come regioni muscolari, in posture e condizioni inibenti o facilitanti la loro attività.

Nelle successive 10 sessioni di livello avanzato si propongono esercizi via via più complessi e sequenze coordinate di lavoro, in posture adatte ed eventualmente adattate, in cui si ottiene il lavoro dei muscoli addominali più profondi per via riflessa, in protezione dei muscoli del perineo e della colonna vertebrale, senza aumento pressorio nella cavità addominale.
Gli esercizi sono pertanto indicati anche in caso di discesa degli organi (prolasso), risultano utili nelle forme non chirurgiche di diastasi addominale o in preparazione all’intervento, in caso di ipertonia o ipotonia dei muscoli del pavimento pelvico (per esempio dopo il brusco aumento di peso della gravidanza, per cause ormonali, in conseguenza di attività fisica particolarmente impegnativa, ma anche solo per tendenza naturale o per disallenamento alla percezione), in presenza di dolore vertebrale (lombalgia, ernie discali..) e in tutti quei casi in cui non è possibile eseguire movimenti ampi con la colonna ma è necessario tonificare il “core”, ovvero il complesso muscolare coxo-lombo-pelvico.

Testo a cura della dott.ssa Maria Occhionero, fisioterapista


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30 Aprile 2020 Uncategorized1
1) Test lipidomico dei grassi di membrana

Ti sei mai chiesto alcune domande come: perché sono sempre infiammato? Il mio fisico sta invecchiando in modo fisiologico oppure no? Qual è la causa della mia infertilità? A cosa è dovuta la mia stanchezza cronica? Tutte le cellule eucariotiche che formano i tessuti del corpo umano sono delimitate da una membrana cellulare che consente lo scambio di sostanze, energia ed informazioni con l’esterno. La membrana è costituita da un doppio strato fosfolipidico ed una corretta proporzione di acidi grassi è fondamentale per garantire un’ottimale funzione fisiologica cellulare. E’ disponibile un test che analizza la composizione lipidomica dei grassi di membrana, ed individua eventuali alterazioni nelle proporzioni di queste molecole che possono riflettere stati di infiammazione o stress cellulare alla base di disordini metabolici o patologie croniche. Il test è di grande utilità in situazioni fisiologiche quali la dietetica, l’invecchiamento, la gravidanza, l’attività sportiva, lo stato di fertilità maschile e femminile. Conoscere queste alterazioni e ristabilire la corretta proporzione dei lipidi di membrana può migliorare l’efficienza di molti processi biochimici e di comunicazione cellulare.

2) Test sul microbiota intestinale

Il microbiota intestinale è l’insieme delle popolazioni batteriche che vivono nel nostro intestino e influenzano numerose funzioni fisiologiche come l’invecchiamento, la digestione, il sistema immunitario, le funzioni cognitive e persino l’umore. Analizzare la composizione batterica intestinale attraverso l’analisi sulle feci può rivelare informazioni importanti sulla causa principale di molti sintomi gastrointestinali comuni come gas, gonfiore, indigestione, dolore addominale, diarrea e costipazione. Il pattern di famiglie batteriche che emerge dal test fornisce informazioni complete per lo sviluppo di interventi strategici. Conoscerne la composizione ci può guidare verso l’adozione di stili di vita, abitudini alimentari e tipologie di integrazione probiotica atte a sostenerne la migliore funzione fisiologica. I sintomi spesso migliorano quando gli squilibri funzionali identificati e le inadeguatezze vengono normalizzate attraverso terapie dietetiche, di stile di vita e di integrazione mirate.

3) Test di biochimica dello sport

Per ogni sportivo agonista o amatoriale, a prescindere dalla disciplina di appartenenza, è fondamentale conoscere le capacità biochimiche e metaboliche dell’organismo in relazione a specifiche aree che possono impattare sulla qualità della performance sportiva, come ad esempio l’efficienza del metabolismo dei glucidi e dei grassi, livelli di infiammazione sistemica, stress ossidativo, funzione ossea e muscolare, cardioprotezione, asse dello stress, funzione intestinale, etc. Condurre un’analisi completa di biochimica dello sport attraverso una semplice analisi del sangue consente di conoscere eventuali alterazioni di biomarcatori collegati a queste vie metaboliche, in tal modo da suggerire al professionista eventuali interventi strategici per ripristinare i livelli fisiologici di questi marcatori.

4) Test genetico completo (Full DNA check)

Sensibilità nutrizionale: Il test aiuta ad individuare specifiche intolleranze nei riguardi di alimenti, conoscere questa sensibilità nutrizionale ti può aiutare a evitare o moderare l’assunzione di sostanze che possano compromettere la tua normale funzione digestiva e salute intestinale.

Funzione metabolica: Il test esamina polimorfismi genetici che possono favorire alterazioni del metabolismo e ostacolare il calo ponderale. Conoscere queste informazioni può aiutare il professionista a disegnare una dieta più congrua con le capacità metaboliche della persona e ad ottimizzare il percorso di eventuale calo ponderale.

Anti-aging: Il test aiuta ad individuare specifiche predisposizioni genetiche coinvolte nei processi di invecchiamento quali lo stress ossidativo, la detossificazione, la glicazione, la risposta infiammatoria ed i processi di metilazione. Conoscere questi assetti ci può guidare in una serie di raccomandazioni dietetiche, di integrazione e stile di vita atte a controllare in modo ottimale i naturali processi di invecchiamento cellulare e metabolico.

5) DNA fitness (sport)

Per uno sportivo amatoriale o professionista è fondamentale esaminare la propria capacità di sviluppo aerobico in risposta all’allenamento, lo sviluppo muscolare, la predisposizione a sport di potenza vs resistenza, l’efficienza di utilizzo delle scorte energetiche, il rischio di infortuni ossei e tendinei, la capacità di recupero. Oggi abbiamo a disposizione un test genetico che analizza una serie di polimorfismi implicati nei suddetti processi biochimici, metabolici e funzionali rilevanti per la performance sportiva. Conoscere queste predisposizioni può aiutare l’atleta ad indirizzarsi verso uno sport specifico o modulare l’allenamento e lo stile di vita per massimizzare i benefici che può trarre dalla sua preparazione atletica

6) Test di metabolomica

Vie metaboliche inefficienti possono avere ripercussioni importanti sulla fisiologia e performance dell’atleta nonché nei processi energetici e metabolici di tutte le persone, di qualsiasi età o condizione fisica. Il test analizza eventuali carenze di metaboliti primari o secondari di vie metaboliche coinvolte ad esempio nella produzione energetica (ez. ciclo di Krebs), nella disintossicazione, nei meccanismi di protezione anti-ossidante, nella degradazione dei neurotrasmettitori e nell’attività microbica intestinale.  Una volta individuate eventuali carenze di vitamine, minerali, acidi grassi, metaboliti intermedi, neurotrasmettitori, co-enzimi, etc il test ne suggerisce eventuali quote da integrare, direttamente o attraverso un programma alimentare, e strategie o comportamenti che possono evitare l’insorgere di carenze future.


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