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23 Giugno 2021 FisioterapiaNews
Incontinenza: cos’è e come affrontarla

Forse sai già cos’è l’incontinenza e che ne esistono diversi tipi.

La FINCOPP, Federazione Italiana e Disfunzioni del Pavimento Pelvico, dichiara che 5 milioni di persone soffrono di incontinenza (uomini e donne).
Questa cifra è probabilmente sottostimata in quanto ancora troppo spesso l’ncontinenza viene taciuta per imbarazzo o perché non diagnosticata.
Le cifre non si riferiscono esclusivamente alla popolazione più anziana, né a puerpere e neanche esclusivamente al periodo del climaterio.

Il costo globale dell’incontinenza è di 2,5 miliardi di euro perché si preferisce ricorrere ad ausili ad assorbenza e altri dispositivi per gestirla.

Quello che forse non sai è che esiste una branca specialistica della fisioterapia che si occupa proprio di questa condizione (e non solo), della sua prevenzione, gestione, miglioramento ed in qualche caso risoluzione.

Il 28 giugno si celebra la giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza.

Prenditi cura dei tuoi muscoli perineali, fissa ora un colloquio gratuito per saperne di più.

Dott.ssa Maria Occhionero, fisioterapista specializzata nella Riabilitazione del pavimento pelvico

 


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21 Ottobre 2020 FisioterapiaNews
CORSO CAREZZE DEL CUORE

Il corpo è uno spazio importante, è la sede di tutti i ricordi, è il mezzo con cui sentiamo e ci esprimiamo.
Attraverso la pelle, i muscoli e le articolazioni è possibile percepire il rapporto tra realtà interiore e mondo esterno e il modo in cui questi interagiscono.
Grazie al massaggio si percepisce il corpo nella sua dimensione globale: si valutano i confini, il volume, lo spazio che può generare movimenti segmentari o globali.
Con il massaggio emerge l’identità più autentica dell’individuo: appare la sensazione di corpo unito, segmentato, vissuto, protetto, sentito. Si diventa consapevoli di ciò che si muove e non si muove.

Il massaggio
IN GRAVIDANZA

  • Facilita il drenaggio dei liquidi linfatici e venosi
  • Rende elastici i tessuti
  • Induce il rilassamento delle tensioni muscolari
  • Crea uno spazio e un momento nel quale la donna ritrova il proprio corpo attraverso la percezione delle modifiche che avvengono, favorendo l’elaborazione del nuovo schema corporeo
  • Aiuta a sentire di nuovo, attraverso un contatto morbido e avvolgente, parti del suo corpo dimenticate e a sentire in modo diverso le parti conosciut

Sessioni singole della durata di 1h circa, a partire dal 3° mese di gravidanza

AL BAMBINO

Il tatto è il più importante dei nostri sensi, è il primissimo mezzo di comunicazione. Ha una grande importanza nella creazione del legame genitore bambino e grazie a quel legame il neonato costruisce la propria identità.
Il massaggio è una forma profonda di riconoscimento: un nutrimento per il corpo e l’anima.
Il massaggio infantile è innanzitutto e soprattutto uno scambio affettivo ma tra i suoi innumerevoli benefici ricordiamo che:

  • Facilita lo sviluppo dello schema corporeo
  • Aiuta i bambini a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da nuove situazioni/sensazioni, stress o piccoli malesseri
  • Stimola, tonifica e regolarizza i sistemi circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario, grastrointestinale, vestibolare
  • Migliora la capacità di apprendimento, sviluppo e tono muscolare e l’integrazione sensoriale
  • Favorisce l’attaccamento sicuro, la comunicazione prelinguistica, la sensazione di essere rispettato, il contatto precoce con entrambi i genitori, la qualità del tempo trascorso nel rapporto uno a uno
  • Rafforza l’autostima e la fiducia in se stessi dei neogenitori con una migliore comprensione del proprio bambino, lettura e rispetto dei sui segnali
  • Rappresenta un’opportunità di coinvolgimento precoce del padre e dei fratelli (riduzione della gelosia e dei conflitti)
  • Può essere un valido aiuto nella riduzione di maternity blues e depressione post partum

“Cosa ci può essere di più utile per il bambino della comunicazione diretta da parte del genitore tramite un tocco dolce, sottolineato da parole calme e una musica rilassante, insieme alla meticolosa attenzione per ogni suo segnale? È molto importante, per costruire una relazione positiva, il piacere che i genitori possono provare nell’interazione reciproca all’interno della quale la tenerezza e l’amore possono esprimersi.”

Adatto a neonati da 2 a 7 mesi circa. Si tratta di 5 incontri mono settimanali, in piccoli gruppi di 4 bambini. Possono partecipare al corso sia le mamme che i papà.

Testo a cura della dott.ssa Tiza Letizia, fisioterapista


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21 Ottobre 2020 FisioterapiaNews
CORSO ZEROPRESSIONE
come gestire la pressione addominale

Esercita i tuoi addominali senza rischio per la schiena
Rispetta il tuo perineo
Migliora il tuo atteggiamento posturale
Mantieni agile il tuo diaframma

OBIETTIVI DEL CORSO

  • prendere coscienza e consapevolezza dei muscoli del “core”, ovvero il diaframma respiratorio,i muscoli addominali , i muscoli del pavimento pelvico
  • utilizzo dei muscoli del core a riposo e nel compimento di uno sforzo, in posture ed esercizi normopressivi e ipopressivi

A CHI E’ CONSIGLIATO IL CORSO

  • a partire dai due mesi successivi al parto, per recuperare il tono della parete addominale in tutela dei muscoli del pavimento pelvico
  • nella gestione delle forme non chirurgiche di diastasi addominale (la separazione irreversibile dei muscoli retti dell’addome)
  • nella gestione delle forme meno gravi di prolasso di uno o più organi pelvici(cistocele, isterocele, rettocele , colpocele)
  • come sostegno ad altre attività motorie(corsa, camminata, pilates..)
  • SE SI DESIDERA APPRENDERE I PRINCIPI DELLA CORRETTA TONIFICAZIONE MUSCOLARE e MIGLIORARE LA POSTURA, nel rispetto dei muscoli perineali

 

I primi 4 incontri del corso base, sono finalizzati alla (ri)scoperta dell’area pelvica e addominale, intese come regioni muscolari, in posture e condizioni inibenti o facilitanti la loro attività.

Nelle successive 10 sessioni di livello avanzato si propongono esercizi via via più complessi e sequenze coordinate di lavoro, in posture adatte ed eventualmente adattate, in cui si ottiene il lavoro dei muscoli addominali più profondi per via riflessa, in protezione dei muscoli del perineo e della colonna vertebrale, senza aumento pressorio nella cavità addominale.
Gli esercizi sono pertanto indicati anche in caso di discesa degli organi (prolasso), risultano utili nelle forme non chirurgiche di diastasi addominale o in preparazione all’intervento, in caso di ipertonia o ipotonia dei muscoli del pavimento pelvico (per esempio dopo il brusco aumento di peso della gravidanza, per cause ormonali, in conseguenza di attività fisica particolarmente impegnativa, ma anche solo per tendenza naturale o per disallenamento alla percezione), in presenza di dolore vertebrale (lombalgia, ernie discali..) e in tutti quei casi in cui non è possibile eseguire movimenti ampi con la colonna ma è necessario tonificare il “core”, ovvero il complesso muscolare coxo-lombo-pelvico.

Testo a cura della dott.ssa Maria Occhionero, fisioterapista


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16 Dicembre 2019 FisioterapiaNews
Drenaggio linfatico manuale (DLM) metodo Vodder

E’ una metodica terapeutica che si avvale di una delicata tecnica massoterapica, codificata negli anni trenta dal Dott. Emil Vodder, volta a favorire il ritorno linfatico.

Il DLM ha effetti di:

  • FACILITAZIONE del flusso dei liquidi in eccesso
  • RIDUZIONE o eliminazione del ristagno di liquido negli spazi insterstiziali (effetto ANTIDEMIGENO)
  • Aumento della capacità di difesa dell’organismo, stimolando la fuoriuscita cellule immunitarie nel flusso ematico
  • ANTALGICO E RILASSANTE
  • CICATRIZZANTE in quanto in grado di promuovere il tournover cellulare

Trova quindi INDICAZIONE nel trattamento dell’EDEMA primario o secondario, ma anche nel trattamento di alcune patologie come quelle dell’apparato locomotore in cui si presenti un edema post-traumatico o post-chirurgico.

Inoltre la seduta di Linfodrenaggio può preparare e talvolta facilitare il distretto articolare e integrare la seduta di trattamento riabilitativo specifico.

E’ ormai noto il suo utilizzo come coadiuvante nel trattamento della pannicolopatia edematofibrosa (CELLULITE), nel trattamento post-chirurgico della MASTECTOMIA, e, per il suo effetto rilassante e decontratturante, nel trattamento di alcune forme di lombalgia.

 


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15 Novembre 2019 FisioterapiaNews
Pavimento pelvico: cos’è e che funzione ha?

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli, legamenti e fasce che viene localizzato nell’area genitale nell’area genitale, più propriamente tra l’osso sacro (posteriormente), il pube (anteriormente) e le due ossa ischiatiche (lateralmente).

La sua funzione è quella di sostegno e supporto dei visceri contenuti nella cavità pelvica (vescica, uretra, canale vaginale, utero, retto e canale anale nella donna; vescica, uretra, prostata, retto e canale anale nell’uomo) costituendo pertanto la base della cavità addominale, ma anche quella di modulare la pressione intra-addominale e mantenere il controllo delle articolazioni del cingolo pelvico, permettendo così la giusta stabilità e rigidità del rachide durante i movimenti delle braccia e delle gambe in tute le attività della vita quotidiana.

I muscoli del pavimento pelvico sono quindi componente fondamentale del controllo posturale prepianificato e per questo motivo diventa importante considerarne lo stato di benessere e di equilibrio.

La Rieducazione Perineale o del Pavimento Pelvico si basa sulla valutazione funzionale, sulla pianificazione, sull’intervento e sulla valutazione dei risultati, sviluppati in un processo di ragionamento clinico, nella considerazione dell’impatto social che i sintomi della disfunzione hanno nella vita delle persone affette dal disturbo correlato.

SINTOMI DELLA DISFUNZIONE DEI MUSCOLI DEL PAVIMENTO PELVICO

INCONTINENZA URINARIA -> necessità frequente alla minzione, stimolo urgente a mingere non rinviabile, necessità alla minzione notturna, perdita involontaria d urina durante colpi di tosse o starnuti, nel ridere, nel fare le scale, nel piegarsi per raccogliere oggetti da terra o prendere pesi, senso di peso nella regione pubica…)

RITENZIONE URINARIA -> senso di incompleto svuotamento dopo la minzione, peso sovrapubico, flusso rallentato o intermittente e con spinta)

INCONTINENZA FECALE -> urgenza fecale e perdita involontaria di feci

INCONTINENZA AI GAS

STIPSI -> evacuazione rara, non preceduta da stimolo spontaneo oppure non soddisfacente, poco produttiva, con senso di difficoltosa espulsione ed eccessiva spinta (ponzamento) fino alla necessità di effettuare digitazione

SINDROME DEL DOLORE PELVICO E DOLORE PELVICO CRONICO -> anche descritto come bruciore o discomfort correlato alla funzione urinaria, fecale o sessuale

PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI

Come si svolge una seduta di chinesiterapia pelvi-perineale

Si comincia con la raccolta dei dati ANAMNESTICI specifici per il SINTOMO riportato da paziente (ad esempio la perdita di urina durante colpi di tosse), dei dati correlati a funzione e disfunzioni del pavimento pelvico e di dati generali (età, peso, lavoro, attività fisica o sportiva, comorbilità e farmaci assunti, interventi chirurgici subiti, etc.) prendendo atto degli eventuali esami diagnostici proposti dal medico prescrittore, ginecologo, urologo, proctologo).

Si passa, quindi, all’ESAME OBIETTIVO con la valutazione dell’attività muscolare propria del pavimento pelvico, attraverso richieste specifiche per valutare la forza, l’endurance, l’attività riflessa e la sensibilità. Se e quando necessario viene richiesta la compilazione di diari cartacei o l’esecuzione di brevi test.

Viene, dunque, proposto il lavoro mirato alla presa di coscienza dell’area uro-genito-anale e l’esercizio terapeutico svolto in posizioni dapprima facilitanti, per acquisire la contrazione selettiva e mirata, in seguito all’interno di gestualità e situazioni analoghe a quelle della vita quotidiana in cui si presenta il sintomo.

Le sedute hanno frequenza mono settimanale (almeno un ciclo di 6/8 sedute) in quanto ogni esercizio somministrato dovrà essere ripetuto a casa quotidianamente secondo modalità e posologia convenute in seduta.

Nell’ambito delle sedute vengono valutati inoltre gli elementi biomeccanici e muscolari che possono perturbare sia la statica pelvica che la stessa funzione “puramente contenitiva” del pavimento pelvico, in modo da pianificare esercizi mirati al rinforzo dei muscoli deficitari e allo stretching di quelli ipertonici.

 


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