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30 Aprile 2020 DietologiaNews
La vitamina D come integratore per il sistema immunitario

Di Roger Panteri – Personal Lifestyle Coach

È noto da tempo che un sistema immunitario sano fornisce una barriera difensiva contro agenti patogeni che sono causa di infezioni respiratorie e recentemente la pandemia del COVID-19, causata da un tipo di coronavirus, rappresenta una minaccia particolare per le persone con sistema immunitario indebolito. Numerosi studi negli ultimi decenni hanno dimostrato il ruolo della vitamina D nel rafforzare le difese immunitarie e regolare i processi infiammatori, pertanto una sua integrazione può essere protettiva nei confronti delle infezioni respiratorie negli adulti come nei bambini.

La vitamina D è in grado di modulare l’espressione del recettore di membrana CD-26 che il coronavirus utilizza per attaccare e infettare le cellule, interferisce con la replicazione del virus e modula l’eccessiva produzione di mediatori infiammatori come interferone gamma e interleuchina 6 che possono peggiorare la prognosi di pazienti con COVID-19.

Ognuno di noi è in grado di stimolare la sintesi endogena di vitamina D attraverso l’esposizione al sole (sono sufficienti 10-15 minuti al sole nelle ore centrali tra le 11 e le 16 per produrne una buona quantità) ed è curioso evidenziare come il tasso di mortalità per infezione da SARS-CoV-2 segua un gradiente geografico Nord-Sud, con una mortalità più alta nei paesi posti a latitudini maggiori, legato presumibilmente ad una carenza maggiore di vitamina D nelle popolazioni meno esposte al sole.

Alcuni recenti studi hanno esaminato la correlazione tra livelli endogeni di vitamina D e rischio ed evoluzione delle infezioni respiratorie. Un studio irlandese pubblicato dall’Irish Longitudinal Study on Aging (TILDA), condotto su persone di età superiore ai 50 anni, ha rivelato che circa un terzo degli adulti di età superiore ai 70 anni è carente di vitamina D e che l’integrazione di vitamina D riduce della metà il rischio di infezioni al torace. Un altro studio condotto su oltre 200 persone ospedalizzate in Asia per il COVID-19 ha rivelato che bassi livelli sierici di Vitamina D sono correlati ad una maggiore gravità dell’infezione da SARS-CoV-2, mentre la correzione della carenza attraverso una integrazione mirata di vitamina D è in grado di migliorare l’outcome clinico della malattia.

Quanta vitamina D dovresti assumere ogni giorno? Le linee guida internazionali e nazionali raccomandano l’assunzione di 25 microgrammi (1000 IU) al giorno, tuttavia in stati carenziali può essere utile incrementare sino a 50 microgrammi (2000 IU) o 100 microgrammi (4000 IU). E’ pertanto consigliato monitorare i livelli sierici di vitamina D (più precisamente 25(OH)D3) e assicurarsi di raggiungere livelli di circa 50-80 ng/mL che sono ritenuti ottimali. Alcuni alimenti possono aiutarti a raggiungere questi livelli tra cui i pesci grassi, il fegato, le uova, il burro o i cibi arricchiti in vitamina D.

 

Vuoi scoprire i percorsi di salute che possono aiutarti a rafforzare il tuo sistema immunitario ed ottimizzare il tuo stato di benessere? Contatta il Dr Roger Panteri presso la Polimedica Favino per prenotare un appuntamento


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17 Febbraio 2020 NewsUrologia
Onde d’urto per la disfunzione erettile

Le onde d’urto sono onde acustiche, usate per la prima volta in campo urologico per frammentare i calcoli ureterali. La terapia con onde d’urto a bassa intensità rappresenta la più recente modalità terapeutica per i pazienti che soffrono di disfunzione erettile.

La sua azione terapeutica migliora le erezioni spontanee e ha, inoltre, la capacità di rinvigorire il meccanismo di erezione. Le onde d’urto erogate a bassa intensità non sono dolorose.  Un importante vantaggio di questo trattamento è la sua non invasività e la sua breve durata, pari a circa 15-20 minuti. Il trattamento non richiede l’uso di farmaci ed i  benefici attesi sono riscontrabili nel giro di 6-8 settimane dall’ultimo trattamento.

Ciò deriva dal fatto che quando le onde d’urto focalizzate vengono applicate ad un organo, interagiscono con i tessuti su cui sono applicate  inducendo cambiamenti biologici nelle cellule bersaglio. Questi cambiamenti biologici si verificano nell’arco di circa 6 settimane.

Nel caso specifico della disfunzione erettile, le onde d’urto migliorano l’erezione per mezzo di due meccanismi: il primo riguarda la formazione di nuovi vasi sanguigni nel pene, aumentando quindi l’afflusso di sangue e consentendo dunque di ottenere erezioni più vigorose. Il secondo meccanismo riguarda il rinvigorimento della muscolatura liscia del pene. Molti pazienti che soffrono di disfunzione erettile hanno questo problema perché la muscolatura liscia delle arterie del pene è danneggiata. È stato dimostrato che la terapia con onde d’urto induce la riparazione della muscolatura liscia del pene.

Gli studi di anatomia patologica, che hanno studiato i tessuti trattati con onde d’urto a bassa intensità, hanno evidenziato: un aumento di produzione di ossido nitrico legato a una aumentata attività dell’enzima nitro ossido sintetasi (che aumenta la vasodilatazione locale); una rigenerazione tissutale; il rilascio da parte dei tessuti cavernosi del pene di fattori di crescita vascolari conosciuti con questa sigla VEGF (vascular endotelial grow factor-fattore di crescita vascolare endoteliale).

Quali sono i benefici?

I pazienti che soffrono di disfunzione erettile lieve o moderata e che rispondono bene agli inibitori della 5-fosfodiesterasi potrebbero riacquistare erezioni spontanee e non dover più utilizzare i farmaci.

Invece, nei pazienti che si sottoponevano ad iniezioni intra-cavernose, dopo il trattamento con onde d’urto possono tornare ad essere responsivi ai farmaci inibitori della 5-fosfo diesterasi.

Gli effetti della terapia con onde d’urto sono duraturi e ciò è dimostrato da diverse evidenze scientifiche pubblicate. Tuttavia, la disfunzione erettile risente anche dello stile di vita del paziente. I miglioramenti indotti dalla terapia con onde d’urto possono subire un’inversione nel corso del tempo se non si adotta anche un corretto stile di vita.

In teoria, il trattamento con onde d’urto può aiutare tutti i pazienti affetti da disfunzione erettile e perfino migliorare l’erezione negli uomini che non hanno alcun problema di questo tipo tanto da essere utilizzata come prevenzione per la disfunzione erettile.

Potenzialmente, tutti i pazienti con disfunzione erettile che hanno una causa “vascolare sottostante” possono beneficarsi di questo trattamento, ma per stabilire se si è candidati ideali a questa terapia fisica strumentale è necessaria una valutazione urologica completa prima di procedere al trattamento onde determinare il protocollo terapeutico ottimale.

Prenota un consulto GRATUITO con il dott. Mario Mantelli, urologo, utilizzando il calendario che ti riportiamo oppure chiamaci al numero 06 87608001.

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12 Novembre 2019 FisioterapiaNews
Riabilitazione del distretto Testa-Collo

La riabilitazione del distretto Testa-Collo si rivolge a tutti coloro che soffrono di problematiche al distretto testa-faccia-collo, sia in fase acuta o post chirurgica che in fase cronica, e prevede la presa in carico del paziente da parte di un team multi disciplinare animato da un fine comune, ovvero trovare la migliore soluzione che metta fine alla problematica in essere.

Il team riabilitativo: come lavora e da chi è composto?

Il nostro team è composto da figure sanitarie altamente specializzate come:

  • Medici Fisiatri
  • Otorinolaringoiatri
  • Logopedisti
  • Fisioterapisti
  • Psicologi
  • Osteopati
  • Ortottisti

che, in collaborazione con Odontoiatri e Chirurghi Maxillo-Facciali, realizzano un Progetto Riabilitativo comune, condiviso con il paziente, accompagnandolo nel recupero della funzione.
I componenti del team riabilitativo sono a conoscenza delle competenze di ogni figura coinvolta nel processo, che prevede una condivisione di informazioni, obiettivi e terapie.

Quali patologie sono interessate?

    ▻ Mal di testa di origine cervicale/muscolo-tensivo: tensione e dolore al collo e al capo

    ▻ Alterazioni dell’articolazione verbale fonatoria: distorsione dei suoni /s/, /z/, /r/

    ▻ Articolazione temporo-mandibolare (ATM): tensione e/o dolore alla bocca durante la masticazione o al risveglio,
        rumore (click!) vicino l’orecchio quando parli, sbadigli o mastichi

    ▻ Apnee notturne e Russamento (Sindrome – OSAS)

    ▻ Colpo di frusta: tensione al collo, alla testa, alle braccia

    ▻ Deglutizione atipica: problemi nel deglutire

    ▻ Frenulo linguale: valutazione e trattamento

    ▻ Nevralgia del trigemino: dolore lancinante sulla fronte e occhio, mandibola, guancia e denti

    ▻ Mal occlusione

    ▻ Paralisi del nervo facciale (paralisi di Bell)

    ▻ Post-operatorio: Neurinoma acustico, protesi ATM, traumi facciali, asportazione ghiandola parotide ed altra
chirurgia cervicale.

    ▻ Respirazione Orale: tendenza a respirare sempre o quasi sempre con la bocca, nonostante le vie nasali
siano libere

    ▻ Trattamento di cicatrici post chirurgiche

    ▻ Vizi Orali: svezzamento dal ciuccio, biberon, suzione del dito/mano/oggetti

Quali strumenti utilizziamo?

     ✔ Diagnosi medica: Medico Fisiatra, Otorinolaringoiatra, Odontoiatra e Chirurgo Maxillo-Facciale
     ✔ Processo valutativo-riabilitativo: Terapia miofunzionale logopedica, terapia manuale fisioterapica ed osteopatica,
esercizi terapeutici, terapie strumentali (Laser, TENS, Ionoforesi, TECAR, Crio-ultrasuono)
     ✔ Valutazione e consulenza Psicologica

 

Testo a cura del Dott. Andrea Ianni, fisioterapista


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28 Ottobre 2019 FisioterapiaNews
Abbonamento Vivi Sano

L’Abbonamento Vivi sano è una special card che ti permette di beneficiare di 10 sedute di trattamenti fisioterapici* tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 14:00 al costo complessivo di 350 euro.

Ha una validità di 90 giorni.

*sono escluse terapie manuali complesse e trattamenti ad onde d’urto

Per avere maggiori informazioni e per prenotare una consulenza gratuita chiamaci ora al numero 06 87608001 oppure utilizza il nostro calendario

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19 Settembre 2019 FisioterapiaNews
Tecarterapia: cos’è?

La Tecarterapia è un trattamento elettromedicale che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico.

La Tecar prevede l’utilizzo di un dispositivo molto particolare, basato sul principio fisico del condensatore e capace di generare calore all’interno dell’area anatomica da curare. Può lavorare in due modalità:

  • modalità capacità -> adatta alla cura dei problemi ai tessuti molli
  • modalità resistiva -> indicata per il trattamento dei disturbi ossei, articolari, cartilaginei ecc.

Efficace nel suo intento terapeutico, la seduta di tecarterapia può durare dai 20 ai 30 minuti. Sulla durata incidono fattori quali: l’area anatomica di trattamento, la modalità di utilizzo dello strumento e la patologia da curare.

Per quali patologie viene usata?

La Tecarterapia viene impiegata nel recupero da infortuni, nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari e nei programmi riabilitativi post-operatori.

Le patologie più comuni sono:

  • muscolari (contratture, stiramenti o strappi, contusione, edema)
  • del gomito (epicondilite, epitrocleite)
  • del polso e della mano (tendiniti)
  • della spalla (tendiniti, tendinopatie)
  • della colonna (lombalgie, dorsalgie, cervicalgie)
  • del ginocchio (gonartrosi)
  • della caviglia e del piede (fascite plantare, tendinite, distorsioni)
Dopo quanto tempo fa effetto questa terapia?

In linea generale, gli effetti della Tecarterapia si riscontrano dopo un ciclo di 5-10 sedute ravvicinate nel tempo (2 o 3 volte a settimana).
Diversi studi clinici hanno dimostrato che è molto efficace: si riescono ad accorciare i tempi di guarigione di patologie traumatiche, muscolari od osteoarticolari sia acute che croniche.

 


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