Fisioterapista

Dott. ANDREA IANNI

andrea ianni fisioterapista

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    Andrea svolge attività di fisioterapia in chiave preventiva e rieducativa in ambito: ortopedico, neurologico, pediatrico e respiratorio. Si è specializzato rispetto i disturbi cranio-cervico-mandibolari, seguendo corsi con il Prof. Rocabado, Dott. Giannelli e collaborando con la clinica Maxillo-Facciale del Policlinico Umberto I di Roma. Negli anni si è dedicato allo studio del tessuto miofasciale e relativi approcci terapeutici, frequentando corsi teorico/pratici con il Prof. Pilat e Dott. Schleip. Fermo sostenitore dell’importanza di un approccio neurocognitivo per la riabilitazione motoria sia neurologica che ortopedica.

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    Disturbi Temporomandibolari – DTM
    Il dolore, la tensione e le difficolta nel movimento all’articolazione temporo-mandibolare (ATM), possono essere dovuti a problematiche proprie dell’ATM o delle strutture funzionalmente correlate (cranio, colonna vertebrale, lingua, spalle)
    La corretta funzione del complesso cranio-cervico-mandibolare è consentita dall’integrità morfologica e/o funzionale delle componenti anatomiche: ossee, muscolari, legamentose, fasciali e meniscali.

    Quali sono i segni e sintomi più comuni?

    • Dolore alle articolazioni temporomandibolari e ai muscoli facciali
    • Rumore (click), scatti, o blocco durante l’apertura e/o chiusura della mandibola
    • Mal di testa e vertigini
    • Difficoltà ad aprire o chiudere la bocca comodamente (tensione durante il movimento)
    • Dolore nel parlare, masticare (specialmente cibo duro) e sbadigliare
    • Dolore all’orecchio, ronzio nelle orecchie (acufene) e perdita dell’uditosindrome temporomandibolare

    Cosa causa il dolore all’ATM?

    • Trauma diretto o indiretto (es.: trauma cranico, colpo di frusta)
    • Iperattività dei muscoli della mascella (es.: bruxismo, trisma, morsicare le unghie)
    • Usura e lacerazione della cartilagine all’interno dell’articolazione (es.: artrosi, artrite)
    • Ipermobilità articolare e lassità legamentosa
    • Maggiore sensibilità al dolore legata allo stress

    Cosa può fare la Fisioterapia?
    Nell’ottica di un approccio multidisciplinare (ortodontista, gnatologo, logopedista, optometrista, ortottista, osteopata), la fisioterapia può:

    • Alleviare il dolore
    • Ridurre al minimo la rigidità
    • Ripristina la normale funzione e mobilità
    • Fornire utili strategie per la gestione quotidiana (abitudini alimentari, posturali, esercizi)

    Sindrome del Dolore Miofasciale – SDM
    Tra le problematiche dolorose muscolo-scheletriche, quella miofasciale è senz’altro una delle più comuni. Sotto questo nome sono individuabili un vasto e vario gruppo di patologie muscolari. Segno distintivo della SDM è la presenza di uno o più trigger point (TP), cioè una regione muscolare o fasciale circoscritta ipersensibile; la cui palpazione mostra un’area indurita e dolente. La digitopressione del TP evoca dolore riferito a distanza, nella cosiddetta “target area” (area bersaglio o zona di riferimento) e una contrazione muscolare localizzata (twitch).

    Quali sono i segni e sintomi più comuni?

    miofscia

    • Dolore muscolare profondo, persistente e spesso ingravescente durante l’arco della giornata
    • Tensione muscolare
    • Presenza di uno o più trigger point
    • Difficoltà a dormire a causa del dolore
    • Sensazione di invalidante stanchezza muscolare, anche al risveglio (es.: agli arti inferiori e/o superiori, alla mandibola)

    Le cause
    La sindrome del dolore miofasciale è causata da uno stimolo reiterato nel tempo, come la tensione muscolare, che innesca i punti trigger (TP) nei muscoli, quando ad una predisposizione biologica si aggiungono:

    • Stress muscolare: lesioni, sovraccarichi, posture scorrette
    • Stress psicologico: ansia, depressione

    Le complicanze associate alla sindrome del dolore miofasciale possono includere:

    • Problemi di sonno
    • Fibromialgia (Alcune ricerche suggeriscono che la sindrome del dolore miofasciale possa evolvere in alcune persone in fibromialgia)

    Il ruolo della fisioterapia
    Non prescindendo da un approccio integrato farmacologico, infiltrativo e riabilitativo; la fisioterapia può contribuire ad alleviare il dolore, far diminuire la tensione muscolare, migliorare la mobilità e ottimizzare la gestione del corpo durante le attività quotidiane.


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